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coltivare passioni, amicizie, relazioni sociali, e last but not least, all'occasione, un accettabile schermo dietro al quale nascondere agli altri, forse anche a se stessa, un matrimonio andato in cocci. Si sforzava di non abbandonarlo mai, questo schermo, e intanto badava a non attizzare quel suo intimo disagio, bruciante, qualche volta. La scintilla poteva venire magari da qualcosa di passeggero, di casuale, di assolutamente insignificante. In quei momenti aiutava, proteggersi nell'ombra del fiore all'occhiello di N.o.
Con Venezia, per Adriana era un feeling antico, la trama di una suggestione dai fili multicolori. Quel giorno osservò quietamente che dopo tutto, Venezia era sempre Venezia.
- Bella scoperta! - N.o. si accorse subito della battuta sgarbata e cercò di rimediare - scusami scusami, il fatto è che per voi, per te, dici Venezia e vedi San Marco, gondole, mostre, pittori e che so io. Ma per uno che deve tirare avanti la bottega e battersi nei mercati di messo mondo, Venezia è un relitto e basta.
- Un relitto? - un accento di ironia venò la voce di Adriana - Già, un relitto. Del resto lo sappiamo tutti, lo sappiamo anche noi due: la vita è piena di relitti.
Se vi fu un'allusione a quella che era stata la loro storia, Aldo non la colse, si lasciò andare nella poltrona allineando sul tavolino davanti a sé due o tre cellulari. Naturalmente uno trillò subito. Aldo lo afferrò e in un attimo si ritrovò a confrontarsi nervosamente con percentuali, dati statistici e produttività del nuovo altoforno,
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Un accettabile schermo.
Dietro al quale nascondere agli altri, forse anche a se stessa.












